Biglietto di sola andata!

Non ho abbandonato questo blog, è solo che nelle ultime due settimane sono accadute talmente tante cose che non ho avuto quasi il tempo di respirare!

Diciamo che non ho il dono della sintesi, ma proverò a riassumere in una frase tutto quello che è successo…

Ho avuto il mio biglietto di sola andata per Lisbona!

Ebbene sì! 🙂

E ho anche trovato casa (con il mio portoghese) in una delle poche vie “italiane” di Lisbona.

Per cui ora sarà un andata e ritorno, nel senso opposto!

 

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Let’s Rock in Lisbon!

Faccio il count down per la partenza… manca ormai poco per il mio viaggio verso le terre di Pessoa!

Il week end prossimo sarò felicemente seduta in una esplanadina con vista Tejo a bere una bella birretta 🙂

E sabato sera Grande Concerto! Rock in Rio mi aspetta!

Rock in Rio è un Festival di Musica che si tiene in Spagna, Portogallo e Brasile.

Il Festival inizia oggi a Lisbona prosegue domani e il week end prossimo.

Pur non essendo una super amante dei concerti devo ammettere di essere entusiasta di vedere sul palco Stevie Wonder, Joss Stone, i Simply Red e i The Gift ( gruppo portoghese, uno dei pochi che conosco !)

Nell’attesa… penso alla valigia da preparare e spero proprio che il tempo sia bello perché non mi dispiacerebbe proprio inaugurare la stagione di PRAIA (spiaggia).

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Le Bambole di Lisbona hanno un luogo dove guarire

Un pomeriggio, passeggiando per la Baixa senza un vero e proprio obiettivo, mi sono ricordata di aver letto da qualche parte di un Ospedale molto speciale in zona. Un Ospedale in tinte rosa che può rendere felici nonne, mamme e figlie. E’ l’ Ospedale delle Bambole. Questo negozietto ha le sue vetrine che si affacciano in Praça da Figueira, Piazza che sicuramente è inserito nella vostra lista dei luoghi da visitare a Lisbona. La Vetrina è piccola ma immensamente piena di giocattoli antichi, bambole di porcellana, plastica, stoffa, casette. Anche il negozio è veramente minuscolo, e stipato di qualsiasi accessorio che ogni bambina possa almeno una volta nella sua vita, desiderare per le sue inseparabili amiche di gioco artificiali. Quando sono entrata sono stata accolta da una giovane commerciante, che, a quanto poi mi sembra di aver capito in seguito doveva far parte della famiglia proprietaria del negozio.

Il vero e proprio Ospedale delle Bambole non è nei locali del negozio, ci ha spiegato, ma al piano superiore. E così dicendo ci ha offerto di farci da guida. (Ingresso + Visita Guidata 2 Euro e viene anche donato al visitatore un biglietto segnalibro a forma di bambola).

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L’Ospedale è qualcosa di indescrivibile, ci si trova davanti ad un mobile a muro infinito pieno di cassettini con pezzi di ricambio di svariate tipologie di Bambole. L’Hospital de Bonecas è attivo dal 1830 e nel corso degli anni ha raccolto centinaia e centinaia di Bambole per cui è un vero e proprio museo.  La ragazza che mi accompagnava nella visita, conosceva la storia di ciascuna di loro.

La storia che più di tutte mi ha colpito è la storia di un bambolotto dall’espressione triste, seduto in alto su un mobiletto della penultima sala visitata. “E’ il bambolotto di giornale” ci racconta. “Prodotto con la carta dei giornali negli anni ’50. Questo bambolotto non poteva essere lavato ovviamente, altrimenti si sarebbe sciolto” E allora capisco immediatamente la sua tristezza. Immagino la sofferenza del suo lutto prolungato dovuto alla perdita di tanti suoi fratellini di carta a causa di bambine distratte o disinformate.

Prima di uscire da questo piccolo mondo di fiabe chiedo alla ragazza chi siano i clienti del loro Ospedale.

“Abbiamo ogni tipo di cliente! Signore anziane che vogliono aggiustare le loro bambole dell’infanzia, donne adulte che hanno ritrovato in soffitta bambole che potrebbero essere usate dalle loro figlie e bambine che vogliono far guarire le loro preziose compagne di gioco”

“Incredibile, ci sono ancora bambine che giocano con le bambole!” Ho pensato ” Tra TV, videogiochi, IPad, Iphone etc.. c’è chi ancora ha tempo (e voglia) di sognare come una volta!”

Consigliato per tutte le mamme, nonne e bambine in gita a Lisbona, perché con poco si entra in una fiaba moderna!

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Alla conquista di Colombo ( Suggerimento per le famiglie con bimbi a seguito in viaggio a Lisbona)

Ieri ho avuto una piccola discussione con il Mio Portoghese relativamente all’argomento del mio prossimo Post.

La mia idea era, e resta, quella di raccontare del Centro Commerciale Colombo  e in particolare delle montagne russe che si trovano all’ultimo piano (nell’area ludica per i bambini ).

Lui affermava che fosse un’informazione di importanza secondaria per un turista o potenziale visitatore della città di Lisbona, sapere che all’interno di uno dei Centri Commerciali più grandi del Portogallo ( http://www.colombo.pt/), con più di 400 negozi, esiste anche un mini parco dei divertimenti http://www.funcenter.pt/, con giostre, bowling, percorso ad ostacoli per i più piccoli  ect… e soprattutto le Montagne Russe!

Io penso invece che non sia per nulla irrilevante, specialmente per una famiglia con dei bambini piccoli, che dopo aver passato tutta la giornata a camminare per le strade di Lisbona, vorrebbero avere la loro ricompensa per essersi comportati bene evitando capricci e lamentele asfissianti.

Da piccola mi ricordo di aver visitato Parigi senza mai lamentarmi un attimo sapendo che alla fine del viaggio se avessi avuto un comportamento dignitoso mi avrebbero portato a Euro Disney.

Certo il Fun Center del Centro Commerciale NON è minimamente paragonabile a Euro Disney, ma è comunque un simpatico luogo dove passare la fine del pomeriggio.

E poi il Centro Commerciale più grande del Portogallo potrebbe essere inserito nella vostra lista di luoghi di interesse turistico di Lisbona, dopotutto la sua architettura è ispirata all’Epoca delle Scoperte Portoghesi 🙂 Non sarà sicuramente il primo punto della vostra lista… ma potrebbe essere inserito tra le ultime cose da fare se resta tempo per un momento relax in famiglia!

Per cui in conclusione, potrebbe anche essere un’informazione di rilevanza secondaria, ma sicuramente è un’informazione “divertente” e utile a salvare da piccole crisi familiari nel mezzo di una gita al Castelo di Sao Jorge! 🙂Immagine

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Remember who you are

Remeber who you are

Grazie Lisbona, se non ci fossi tu sarei persa

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Sono golosa, devo ammetterlo!

Non resisto a caramelle gommose di qualsiasi forma e colore (eccetto quelle azzurre, che non so perché ma non mi sono mai piaciute) a dolcetti e cioccolatini.

Per cui immaginatevi quando ho scoperto l’esistenza di questo stupendo locale Tease  nel bel mezzo del Bairro Alto, in Rua do Norte.

Cupcakes ovunque, di qualsiasi colore, gusto e dimensione. Sfido chiunque a resistergli! Le poltroncine imbottite e i tavolini bassi sono un invito per qualunque turista affaticato che ha appena percorso tutta la Baixa a piedi e ha bisogno di una ricarica sostanziosa. Appena varcata la soglia si è immersi in un’atmosfera un po’ Bon Ton ( per via del thè e dei pasticcini) e un po’ rock and roll (per via del Bairro).Il menù cambia spesso, per cui durante la vostra permanenza potreste anche capitarci più di una volta!

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Il Bairro dei casinisti, ovvero dove uscire alla sera a Lisbona

Bairro Alto è quello che posso considerare (e penso che tutti gli studenti Erasmus a Lisbona possano indicare) un punto di inizio. E’ l’inizio di un mix di rumori, colori, voci che nella notte diventano un unico grande corpo che si muove scorrendo lento tra le piccole vie in salita o in discesa, senza respiro e con un bicchiere di Imperial (birra alla spina) o  una bottiglia di Super Bock in mano

Nelle guide turistiche troverete l’indicazione: “Visitare il Bairro Alto, quartiere più alto della città e luogo della nightlife Lisboneta” per cui la prima cosa che penserete di fare è cenare (all’orario di cena italiano) in un ristorantino indicato dalla guida e poi passeggiare per le viuzze (semi deserte) fino ad infilarsi nel primo bar che appare più “fashion”. ERRORE. Il Bairro Alto è il luogo della nightlife Lisboneta (anche se adesso buona parte del movimento notturno si è spostato più giù nella zona di Cais do Sodre’ ) ma non è attivo all night long per cui se volete fare serata non presentatevi per cena, oppure armatevi di pazienza per l’attesa.

La serata in Bairro inizia tardi, verso l’una di mattina e vive fino alle 3 / 3.30, per cui per vivere il Bairro non vale la pena di presentarsi prima di quell’ora, altrimenti si resterà terribilimente delusi (Alcuni ristorantini sono buoni, ma molti sono turistici e troppo cari per quello che si mangia). Inoltre i locali più “fashion” ,più ,diciamo, stile Milano, non proiettano abbastanza nell’atmosfera del Bairro. Il vero Bar del Bairro è un locale semplice, senza grandi decorazioni offre lupini e vende birra alla spina a 0,80 Cent e soprattutto il vero frequentatore del Bairro non se ne sta seduto al tavolino del Bar, ma si fa servire al bancone ed esce in strada insieme a tutti gli altri

I locali nel Bairro sono distribuiti nelle vie Rua da Atalaia, Rua do Norte, Rua da Rosa, Rua da Barroca e Rua de Diario de Noticias e sono veramente tanti (uno praticamente ogni 2 numeri civici). C’è l’imbarazzo della scelta!  Per scovare quelli più tipici o che offrono la birra più economica basta trovare quelli con la fila alla porta.

Uno dei Bar che mi piacciono di più è il Bar Svizzero, che con Lisbona c’entra veramente poco. All’ingresso ha delle balle di fieno e ogni volta penso che potrebbero essere causa di un incendio per le sigarette lasciate da qualche distratto cliente. Il cocktail suggerito (mio preferito) è lo shot di tequila piccante che a sua volta non c’entra niente con Lisbona e credo neanche con la Svizzera.  Per chi fosse interessato e incuriosito il Bar si chiama Bar Heidi  (Pagina Facebook http://www.facebook.com/pages/Heidi-Bar-Lisboa/147191717829) e si trova in Rua da Barroca (Purtroppo non ho foto di questo locale, ma cercherò di farne qualcuna al più presto!)

Poi c’è il Bar Maria Caxuxa, dove si può bere il miglior Mojito di Lisbona, così almeno si dice!

Il cocktail che ho scoperto e amato durante la mia avventura Erasmus in Bairro è la Caipirinha Preta. Nei Bar del Bairro la vendono nei bicchieroni di plastica da un litro. E’ una caipirinha con vodka al mirtillo, fantastica. l’unica controindicazione estetica di questa bevanda è che la lingua e i denti diventano neri al 2 o 3 sorso… e la notte è lunga di sorsi in Bairro Alto!

Poi ci sono i Bar  alternativi e curati nel dettaglio che rispecchiano l’anima di Design che favilla nel cuore di Lisbona, in cui magari ci si può anche sedere a chiacchierare se la musica lo permette.

Ma io raccomando di vivere l’esperienza del Bairro in toto, per cui armatevi di scarpe da ginnastica, jeans e bicchierone di birra alla spina, possibilmente pieno e buttatevi nella mischia per strada.

Passare una serata così  un’esperienza necessaria per poter tornare a casa e dire sono stato a Lisbona. Perchè Lisbona è anche questo. Il Bairro dei casinisti!

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